Gettarsi nel turbine
Il Tantra è l’apertura totale alla realtà, senza esclusioni e priva di qualsiasi paura e senso di colpa. Perché solo quando si lasciano aperte tutte le porte tocchiamo il divino. Ovvero: il Tantra è tutto ciò che più segretamente desideriamo e – proprio per questo – temiamo: essere liberi. Pura immediatezza, che scavalca le regole, qui ed ora.
Dire altro su questa antichissima tradizione, non è compito mio: la materia del resto sfugge per sua natura alle definizioni. Ora il Tantra è qui, e un attimo dopo è già altrove. Consiglio vivamente di visitare il sito di Daniel Odier, ma soprattutto di leggere Tantra, che è il racconto, illuminante, del suo apprendistato presso la yogini kashmira Lalita Devi.
Noi comunichiamo con il divino solo quando accettiamo l’intera gamma dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
Il Grande Yoga è bere, mangiare, toccare, vedere, camminare, dormire, urinare, defecare, sentire, restare silenziosi, parlare, sognare, sedersi, attraversare la strada, salire nel bus, attraversare città e paesaggi, sguardi e suoni, bellezze e brutture senza mai essere separati dal divino che è in noi. Nessuno yoga è superiore a colui che non teme di immergersi nella realtà. Fuori della realtà, non vi è alcuna traccia dell’assoluto.
Daniel Odier
Tantra
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- Pubblicato:
- Novembre 12, 2007 / 11:40
- Categoria:
- Lo splendore velato


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