Ora che stiamo per rinascere

Il mondo si disfa, il mondo si rifà senza il nostro cervellotico aiuto.
Tesse,
disintesse
e malgrado sembri scomparire ogni traccia, svuotandosi fino al fondo del suo polmone, allora appare la gemma di un nuovo respiro.
La resa della vegetazione al gelo è una scintilla riflessa delle cosmogonie, quando raccontano della fine di un mondo. E la preparazione di un altro (ma solo quando ogni speranza di recuperare le rovine è perduta: solo allora, non prima, si può rinascere. Quando lasci la presa, il bene e il male, è indifferente).
Cosa porti di te nella nuova vita, se hai dovuto lasciare tutto?
Rimane un enigma, che chiamiamo ancora – provvisoriamente – morte.
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- Pubblicato:
- Novembre 27, 2007 / 11:10
- Categoria:
- Toccare terra
- Tag:
- toccare il fondo, morte, rinascere


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