Einstuerzende Neubauten: tutto aperto di nuovo
Einstuerzende Neubauten è un bel nome. “Edifici nuovi che crollano” lo trovo di buon auspicio: che i mattoni posati non mi siano di peso. La Torre colpita dal fulmine dei Tarocchi, d’altra parte, è sempre nuova di zecca.
Un tempo (ormai più di venticinque anni fa) il gruppo di berlino applicava alla lettera questa istanza, suonando nelle fabbriche in demolizione con martelli pneumatici e costipatori. Ora, invece, è sorprendente come abbiano addomesticato non solo la “voce” degli elementi impropri che continuano a suonare, ma la loro stessa natura umana.
Uomini rinascimentali, faustiani. Chi voglia farsene un’idea può confrontare il prima e il dopo.
Con gli anni, si è dimenticato che Einstuerzende Neubauten è il quinto grado della scala Richter, il più potente, e al catastrofismo delle origini è subentrata la capacità di far cadere ogni volta i risultati raggiunti. La tabula rasa come abitudine igienica. La trasformazione. Il salto controcorrente. Composita solvantur: “ciò che è stato composto si dissolva”. Ma anche: “le cose dette siano rovesciate”.
E appunto lavorando al contrario che arriva il momento più commovente di Alles Wieder Offen, il disco appena uscito degli E.N. Si intitola Susej e lascio parlare Blixa Bargled (l’intervista completa è qui):
…il lavorare in reverse, all’incontrario. Procedimento che si usa per liberarsi di tutta una serie di riferimenti etici, di valori: nella tradizione della pratica magica, il pronunciare le parole all’incontrario serve per far svanire gli incantesimi, o per far cessare alcuni influssi. Questo era esattamente lo scopo: far svanire incantesimi, influenze, conoscenze, sovrastrutture, per essere di nuovo aperti. (…) Camminare all’indietro fino a che le cose non funzionino di nuovo. E a quel punto, come canto, intonare l’Hallelujah e danzare.
PS: pratica con valore simbolico – occhio al secondo principio della termodinamica: se metto a bollire un acquario otterrò una zuppa di pesce, ma se metto in frigorifero la zuppa di pesce non riavrò mai l’acquario.
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- Pubblicato:
- Novembre 28, 2007 / 12:15
- Categoria:
- I Rinuncianti


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